Figli del Gelo  

Forti e possenti, i figli di Jorth ( t.dr “Madre Terra”) vivono seguendo ancora delle tradizioni antichissime, figlie di un tempo ormai dimenticato dalle altre razze. Scolpiti dalla spietata terra in cui vivono, gli Ursidi sono allergici alla debolezza e considerano inferiore chiunque non sia abbastanza forte da vivere senza l’aiuto degli altri. Molto competitivi, questo modo di pensare lì portò quasi all’estinzione, se non fosse stato per l’aiuto degli Ulfr. Gli Ursidi raramente costruiscono villaggi e ciò che riescono a fare è spesso di architettura scadente e non destinata a durare, ma ciò non li tange, poiché preferiscono affrontare le difficoltà contando solo sulle proprie forze; non soccombendo alle intemperie e alla fame, dimostrano quotidianamente la loro abilità di sopravvivenza.  

Piccole Tribù   

Gli Ursidi sono abituati a vivere in piccole Tribù indipendenti, e raramente incontrano i loro simili se non sul campo di battaglia. Nonostante possano prendersi ciò che vogliono, gli Ursidi preferiscono vincerlo in un duello, o, meglio ancora, in una battaglia. Quando c’è la possibilità di mettersi in mostra agli Dei e di dimostrare il loro valore, un Urside non si risparmia, essendo quello l’onore massimo a cui un figlio di Jorth può arrivare. I figli di Jorth hanno una peluria bianca e solitamente sono alti 2,5 metri, pesando oltre i 300 kg. Nella regione coesistono con gli orsi polari, che loro considerano Ursidi che sono riusciti ad abbracciare la loro natura selvaggia a tal punto da diventare completamente animali. Alcuni considerano la cosa un onore, altri una maledizione. Nonostante ciò, combattere contro un Orso polare a mani nude è considerato un rito di passaggio; nei giorni contemporanei viene usato come modo per dimostrare di essere pronti a diventare capotribù ed a guidare gli altri Ursidi, durante i tempi passati veniva usato come rituale di passaggio per passare alla maggiore età.

I figli di Jorth credono nella reincarnazione finché non si sarà riusciti a dimostrare il proprio valore davanti agli Dei, per questi motivi non sono rancorosi e si dimenticano abbastanza velocemente dei torti subiti.    

La scissione  

Nel 3103, un gruppo sempre più grande di Ursidi, composto da membri stanchi di sopravvivere giorno per giorno, prese il nome di Ontrodinn (i non calpestati) e cercò di conquistare diversi territori e di spingere i loro fratelli a lasciar andare le Antiche Vie, che secondo la loro filosofia erano ormai superate e limitavano il potenziale del loro popolo. In risposta, i figli di Jorth si allearono e dopo molti anni di continue e sanguinose battaglie, riuscirono a cacciare coloro che soprannominavano i Senza Valore via dalle loro terre. Così facendo, però, il gruppo di ribelli si spinse sempre più a Sud ed entrò in contatto con le razze più civilizzate, stringendo alleanze ed imparando dai loro modi di fare. Nonostante ciò rimangono comunque una razza molto ottusa che difficilmente riesce a fidarsi degli altri.  

Magia

Mentre i figli di Jorth trattano la magia con rispetto e timore, convinti che debba essere adoperata solo dagli sciamani per interpretare i segnali divini, i loro cugini più civilizzati sono riusciti a padroneggiarne il potere, arrivando addirittura a studiarla nelle scuole di magia sparse per Anur.